Il mondo di Pinin Carpi
Su di lui

La fantasia infinita

di Beatrice Solinas Donghi, in LG Argomenti, apr-giu 2002

        La specialità di Pinin Carpi sono i volumi di narrativa fantastica, che non significa necessariamente fiaba in senso stretto. In questo campo si è dimostrato una fontana traboccante di storie, bravo non solo nell’inventarle, ma anche nel combinarle in maniera sempre diversa, sempre spostate con accorgimenti sottili verso il nuovo e l’imprevisto. I libri più caratteristici della sua vena sembrano raccontati a rotta di collo, con estro di improvvisatore, invece sono tanto ben costruiti da far “tornare giuste”, alla fine, certe notazioni buttate lì come a caso molti capitoli prima. …

        … riprende parecchi congegni della tradizione popolare, gli animali aiutanti, il divieto di voltarsi a dare ascolto alle voci capaci di distrarre dal giusto cammino, il tema delle identità scambiate, l’eroe giovane e imbranato…

Pinin Carpi mentre

racconta le sue storie

a dei bambini

Il partigiano dei bambini

di Francesca Lazzarato, Il Manifesto, 5 gennaio 2005

        “Una volta c’era in Cina un cinese vestito di blu e d’arancione che si chiamava Cion Cion Blu” …

        Cion Cion Blu parla di un uomo gentile e pronto all’avventura, che, in una Cina immaginaria quanto quella della Turandot e della brechtiana Anima Buona di Sezuan, compie un lungo viaggio in compagnia di un imperatore triste, incontrando via via briganti, streghe, fanciulle imbruttite per magia e generali guerrafondai: una fiaba, ma anche un’utopia (quasi) realizzata, in cui non ci si ferma all’apparenza e le ragazze brutte si sposano con uomini innamorati, gli imperatori imparano dai contadini, i contadini considerano gli imperatori uomini come tutti gli altri, i generali vengono licenziati e la guerra non si fa più. …

        “Io il soldato non l’ho fatto, ho fatto il partigiano”, rispondeva ai bambini che, dopo aver letto i suoi libri, gli chiedevano se fosse mai stato in guerra. …

        Le sue erano storie sensatamente assurde, piene di esagerazioni e meraviglie, di tesori ed enormi mangiate, di avventure per mare e per terra, di spaventi e risate pronte a dissolverli, il tutto legato da un linguaggio immaginoso, privo di enfasi e di birignao, capace di esprimere in modo semplice concetti difficili e di riprodurre il ritmo di una voce che racconta. …

Chiacchiere estive su Pinin Carpi al telefono

di Roberto Denti, nel sito Leggere Leggerci, luglio 2008

       … poi ha pensato alla collana L’arte per i bambini.
Un modo di concepire la possibilità di far conoscere l’arte ai bambini, non come “storia dell’arte” (ché la storia dell’arte  non interessa a nessuno), ma come mondo dell’arte. Lui ha pensato (oggi sembra una cosa banale, ma quando l’ha pensata e realizzata non lo era), e ha scritto le sue 8 storie per bambini che sono una più bella dell’altra, illustrate da Klee, Van Gogh, Canaletto ecc. Ai bambini non importa niente che uno si chiami Klee o Canaletto, potrebbero chiamarsi Rossi o Ferrari, ma intanto cominciano a leggere delle immagini a cui non sono abituati. …

        Pinin aveva questa sua capacità affabulatrice di raccontare tutto che è stata unica. Direi che abbiamo avuto, per fortuna, quel grande individuo che è stato Gianni Rodari che ha trattato la narrativa per i bambini considerandoli persone capaci di capire le cose, mentre in quel momento si pensava che ai bambini si potesse parlare solo di farfalline, coniglietti e gattini. La narrativa di Rodari era di contenuto realistico: questo è il suo grande merito. Carpi ha portato la fantasia, non quella banale, ma una fantasia innovativa, da Cion Cion Blu a tutti gli altri: questa è stata credo la sua grande forza.

        Nell’Enciclopedia (Il mondo dei bambini, ndr) si trova la profondità di una persona che ogni volta offre qualcosa di nuovo e di inatteso: quando parla di arte prende uno scoglio della Normandia o della Bretagna e fa vedere come 4 o 5 pittori diversi rendono quello scoglio illustrato attraverso la pittura. Lo scoglio è sempre uguale, ma il modo di rappresentarlo attraverso l’occhio dell’artista è diverso; ecco che cosa può interessare i bambini.

Cion Cion Blu,

illustrazione

di Iris De Paoli

Pinin Carpi nel suo studio

col gatto Efrem

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